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La mostra fotografica "Di solo
pane" comprende una serie di fotografie che hanno per soggetto la produzione del
pane, che viene ad assumere un alto
valore simbolico e profonde connotazioni religiose.
Il titolo "Di solo
pane" fa infatti riferimento al versetto biblico "Non di solo pane vive l’uomo
ma di quaIunque cosa che Dio avrà ordinato" (Deut. VIII, 3). Gesù citò queste
parole quando fu tentato da Satana nel deserto (Matteo, IV, 4). Titolo non però
inteso come una contraddizione al comandamento di Gesù, ma come un'elevazione
dal "pane" a simbolo del divino.
La
forte connotazione spirituale del pane sembra scontrarsi con la "materialità" di
alcuni soggetti fotografici, in quelli più profani in particolare. Ma proprio
questa apparente antitesi è un altro senso profondo delle fotografie
Nelle
foto infine si giunge a percepire il legame indissolubile e la continuità tra Torah
e Vangelo. Dalla benedizione dello Shabbat (il sabato ebraico) si approda all'Eucarestia
dispensata a una donna armena. E dunque il rapporto tra ebraismo e
cristianesimo, elemento purtroppo troppo a lungo trascurato, anzi negato.

Varda Polak-Sahm,
nata a Gerusalemme nel 1953, è una fotografa che in Israele gode di una grande
fama. In questa mostra, allestita in tempi di contrasti come quelli che viviamo
oggi, è riuscita a creare uno speciale effetto artistico il cui significato più
profondo è la testimonianza tra santità e essere terreno, del legame tra gli
uomini sempre vivo nonostante le differenze di credo e di identità etnica.
La Polak-Sahm ha alle spalle una consolidata carriera di fotografa professionista
di cui si da una breve e sintetica rassegna. 1985 Laurea in Teatro,
Arti e Folclore presso l’Università Ebraica di Gerusalemme. Fotografa per La Stampa (Torino). 1989-92
Studi di fotografia presso la Scuola di Fotografia di
Gerusalemme. 1993-94 Una documentazione riguardante
la doratura della Cupola della Roccia di Gerusalemme è stata utilizzata dal
defunto Primo Ministro Yitzhak Rabin per comporre uno speciale album
fotografico presentato a S.M. Re Hussein di Giordania nel loro primo incontro
ufficiale a Washington il 25 luglio 1994. La stampa interrnazionale lo ha
definito l’Album della Pace.
Esposizioni collettive
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1992 "Cancro", Gerusalemme,
Torino.
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1995 Mostra israelo-giordana "Macchina
fotografica senza frontiere", Museo di Eretz Israel, Tel Aviv, Israele.
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1996 Beth Gabriel, Mare di Galilea,
Israele.
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1998 "La settimana prima della guerra,
l’arancio in fiore…", Scuola Fotografica di Gerusalemme, Israele.
Mostre personali
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1996 Museo di Eretz Israel, Tel Aviv,
Israele
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1997 Deutsches Brotmuseum, Ulm,
Germania
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1998 Paedagogisch-Kulturelles Centrum
Ehemalige Synagoge, Freudental, Germania
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1998 Beth Rothschild, Haifa,
Israele
Riconoscimenti
LE
FOTOGRAFIE DELLA MOSTRA

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Ein Dor sul Monte Tabor in Galilea: bambini
ebrei e arabi mietono il grano come facevano i loro progenitori.
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Pita dei beduini (pane piatto).
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Fahme, Città Libera per i lavoratori
palestinesi
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Una ragazza araba in abito da festa che separa
la paglia
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La mano di un fornaio in un forno a legna
iracheno
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Filoni di pane in un forno a gas
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Pane azzimo su pietre bollenti a
Gerusalemme
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Pita irachena in un Taboun
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Fornai del ‘Fire Oven Pita"
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Un cliente
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Drusi a Pekiin in Galilea appendono il loro
pane su ganci in segno di rispetto
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Impasto per la pita
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Sei dei dodici apprendistl di una forneria di
Jaffa
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"Matza Shemura", il pane azzimo per la festa
della Pasqua ebraica (Pesach)
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Un preto greco-ortodosso nella Chiesa della
Natività di Betlemme
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Una donna armena riceve l’Eucarestia
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Un prete armeno bacia la mano dei Patriarca dl
Gerusalemme
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Una sposa ebrea sefardita nel Mikwa, mentre sua
madre spezza il pane come simbolo di verginità e fertilità
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L’origine del pane dello Shabbat. Una scena
tratta da "Pasta indefinita" della "Scuola del Teatro Visuale dl
Gerusalemme"
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La benedizione ebraica del pane la sera di
Shabbat
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Il pane nuziale
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