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Le foto dallo Sry Lanka inviateci da padre Giuda Fernando sacerdote presso il Family Apostolate Center, Jetty Street, Chilaw, Sri Lanka
17-01-2005
Caro fratello, cara sorella, Come State? Vi ringrazio di cuore, per l’affetto che nutre per me e per la mia povera gente colpita da questo terribile Tsunami. Iddio vi benedica! Nemmeno la madre natura ha risparmiato questo mio amato paese, martoriato da una violente guerra da ventitre anni. Siamo proprio distrutti. Il danno della catastrofe è calcolato di essere molto più del danno causato dalla guerra di ventitre anni: circa 90,000 case distrutte, circa 1000,000 persone senza casa, circa 35,000 persone morti, tra i quali più di 12,000 bambini. Quanto a me, il Signore mi ha risparmiato la vita, forse Egli ha ancora bisogno della mia vita per diventare cibo per chi non ne ha, per diventare tetto ai senza-tetti, per diventare amore a chi ne ha bisogno a questo momento, per diventare calore che asciuga le lacrime di centinaia di miglia di persone che piangono per i loro cari defunti. Sono allegate delle fotografie che vi daranno un’idea di ciò che è avvenuto. Ma, sicuramente, avete visto più chiaramente alcune scene apocalittiche attraverso i telegiornali. Gli aiuti immediati, siano locali, che internazionali erano abbondanti: cibo, medicine, vestiti. Adesso, sta a noi, iniziare il lavoro faticosissimo di ricostruzione dalle macerie, ripristinare i lavori persi e soprattutto sanare le menti e cuori distrutti con la scomparsa dei cari e distruzione di tutto quello che avevano. Questo catastrofe naturale è un evento da riflettere da tutti. Ch’issa che il Signore ci manda queste catastrofe, per darci un richiamo alla conversione e alla fede e ad un ritorno ai valori umani e religiosi! Col benessere l’uomo dimentica Dio e mette il Dio denaro al suo posto, e commette adulterio spirituale e idolatria. La madre natura ci insegna delle lezioni che l’umana intelligenza non può immaginare.
Sal. 49:12 “L’uomo nella prosperità non capisce, egli è simile alle bestie che periscono”. Sal.144:4 L'uomo è simile a un soffio, i suoi giorni son come l' ombra che passa. Sal.103:15 I giorni dell' uomo son come l' erba; egli fiorisce come il fiore dei campi; se lo raggiunge un colpo di vento esso non esiste più e non si riconosce più il luogo dov' era.
Forse, l’unico linguaggio che questa misera umanità capisce è il dolore, come quello del Suo Figlio, Gesù. Il Signore concede a tutti un’occasione per diventare l’incarnazione del suo amore perché “Dio è amore: “Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. (1Giov. 4:8) Da questo abbiamo conosciuto l' amore: egli ha dato la sua vita per noi; anche noi dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli. Ma se qualcuno possiede dei beni di questo mondo e vede suo fratello nel bisogno e non ha pietà di lui, come potrebbe l' amore di Dio essere in lui? Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e in verità. (1 Giov 3:16-18)”
“E tutte le genti saranno riunite davanti a lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri; e metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il re dirà a quelli della sua destra: "Venite, voi, i benedetti del Padre mio; ereditate il regno che v' è stato preparato fin dalla fondazione del mondo. Perché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere; fui straniero e mi accoglieste; fui nudo e mi vestiste; fui ammalato e mi visitaste; fui in prigione e veniste a trovarmi". Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto? O nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto ammalato o in prigione e siamo venuti a trovarti?" E il re risponderà loro: "In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l' avete fatto a me". Mat 25:32-41
Non ce la faremo senza il vostro generoso aiuto. Adesso inizieranno le scuole (da noi l’anno scolastico inizia a gennaio.) I bambini hanno bisogno del materiale didattico, le divise, i banchi per iniziare scuola al meno sotto gli alberi. Se con i vostri generosi aiuti, io potessi costruire qualche casa, ripristinare qualche mezzo di lavoro per che ha perso tutto, iniziare un orfanotrofio per mettere alcuni bambini che hanno perso genitori, e adottare qualche bambino a distanza, questo sarebbe una cosa molto meritevole.
Nel nome di Dio e dell’umanità, faccio appello al vostro buon cuore, ad aiutarmi, aiutare i più colpiti di questa distruzione di TSUNAMI. Questo è il modo di aiutare: Partirà un container di alimentari, materiale didattico, stoffe bianche per le divise delle scuole per gonne e camicie (cotone) e stoffe bianche per i maschi (pantaloni) etc. Francesco Nunzio, il segretario della “Fondazione Raphael” di cui presidente è mons. Giovanni D’ercole, verrà in Sri Lanka e mi consegnerà personalmente tutto quello che vi riuscirete a racimolare per le vittime. E noi visitando i luoghi più colpiti e persone più disagiate, decideremo responsabilmente come aiutarle. Francesco al suo ritorno, vi riporterà tutto. Siate generosi, il Signore vi ricompenserà generosamente! Quanto a me prometto davanti a Dio di esercitare massima sincerità e trasparenza. Per tutti i dettagli contattate Francesco Nunzio: e-mail: francesco.nunzio@libero.it tel. 338 5829299, 06 69893420 Per Mentana: Anna Migliorini: 06 9091274 Per Vetralla: Gian Luca Luziatelli 349 5535904 Con affettuosissimi saluti e sincero augurio di un Felice Anno di pace, gioia e successo Vostro Don Giuda Nicola Fernando |
Per tutti i dettagli per contribuire agli aiuti e alla ricostruzione,
contattate Francesco Nunzio:
e-mail: francesco.nunzio@libero.it
tel. 338 5829299, 06 69893420